Istituto Musicale Déa Zima

Associazione di Promozione Sociale Musica Più

Istituto Musicale “Déa Zima”

un po’ di storia

Ma vedé quanta zente da ogni banda

E Dea… cie ben ch’el fesc sonà ra Banda

Le parole di questa rima scritta in occasione dell’entrata in Ampezzo del Nuovo Parroco Don Agostino Constantini, ci riportano nel lontano 1861 quando una trentina di appassionati guidati da Andrea Constantini meglio conosciuto come “Déa Zima”, forti delle precedenti esperienze di suonatori di fanfara, fondano il Corpo Musicale di Cortina. In quello stesso anno “Déa Zima”, maestro elementare ed organista, organizza anche una scuola di musica e compila un regolamento disciplinare per questo nuovo sodalizio.

(tratto dalla “Breve cronistoria della BANDA MUSICALE DI CORTINA D’AMPEZZO nel suo centenario 1861-1961” di Illuminato de Zanna)

Didattica

Le riforme scolastiche introdotte in questi ultimi anni, hanno trasformato il mondo didattico musicale e le scuole preposte all’insegnamento della musica. I programmi di studio sono stati aggiornati alle nuove tecniche e ai moderni sistemi d’insegnamento.

Sostanzialmente le istituzioni come la nostra sono preposte alla preparazione pre accademica dei giovani strumentisti. I corsi sono divisi in livelli; questo permette, a chi lo desidera e ne ha anche le doti, di accedere in seguito ai corsi accademici gestiti direttamente dai Conservatori Statali che sono diventati istituzioni parificate alle Università.

Non dobbiamo però dimenticare che la scuola, in particolare se dislocata in una zona di montagna, deve facilitare l’accesso a tutti quelli che lo desiderano e non solo ai soggetti interessati ad approfondire in senso accademico la materia. Con questo presupposto, i corsi sono divisi fin dall’inizio con lezioni individuali di strumento e collettive per le materie teoriche. Con ciò si riesce a “cucire su misura” i corsi cercando di valorizzare le attese di ognuno.

A fine corso, per il passaggio di livello, è previsto un esame che certifica il raggiungimento degli obiettivi.  Si favoriranno in tutti i modi possibili, le esecuzioni pubbliche che devono diventare dei veri momenti di divertimento e spettacolo.

La durata annua dei corsi sarà programmata presumibilmente da ottobre a maggio per un totale di 28 lezioni. Queste potranno essere di un’ora, per gli allievi dai dieci anni in su, età che fornisce la necessaria concentrazione per il massimo profitto; oppure di ¾ d’ora per i più piccoli o per gli adulti che ne facciano espressa richiesta.

Secondo le capacita, le necessità e le opportunità, non va trascurata la programmazione di fare “musica d’insieme”, strumentale e corale, pratica questa importante per la formazione di un musicista e allo stesso tempo divertente e socializzante.

Ogni allievo deve sentirsi prima di tutto parte integrante della scuola e non essere trattato da semplice “cliente”.